epicondilite-osteopatiaL’epicondilite è una condizione di infiammazione di muscoli e tendini dell’avambraccio che può avere diverse origini, ma che bisogna curare appena compare, senza trascurarla, per evitare che diventi cronica. 

Epicondilite: qual è la causa?

I muscoli che si infiammano in un’epicondilite sono i muscoli che nascono dal gomito, scendono lungo l’avambraccio, e arrivano al polso ed alla mano. Questo è il motivo per cui spesso questo fastidio può comparire dopo un’attività manuale importante. I casi più frequenti sono per esempio il giardinaggio saltuario (si fanno sforzi a cui non si è abituati) oppure attività lavorative che possono predisporre, come idraulico, meccanico, o muratore. Il dolore si presenterà a sollevare oggetti, o stringere forte la mano, nei casi più gravi può comparire dolore anche muovendo la spalla. 

Epicondilite e lavoro in ufficio

epicondilite-osteopatiaQuando invece compare un’epicondilite senza che ci siano stati sforzi occasionali o ripetuti, occorre andare a vedere altre strutture che possono essere collegate con questo disturbo. Se infatti si fa un lavoro d’ufficio, a meno che la postazione di lavoro non sia veramente tanto squilibrata, è difficile che compaia un’epicondilite da mouse.
Bisogna fare attenzione ad avere i gomiti in appoggio, il monitor frontale, e la sedia ad un’altezza corretta: in questo caso le braccia dovrebbero poter lavorare senza sovraccarichi. 

Se in questi casi compare un dolore da epicondilite, bisogna andare a verificare come funzionano altre articolazioni, polso, gomito, spalla, torace e cervicale.
L’epicondilite infatti può nascere anche in caso di squilibrio di queste strutture, che possono derivare da posture scorrette o da vecchi traumi curati male, come colpi di frusta, o distorsioni.

I muscoli dell’avambraccio infatti fanno parte di una catena muscolare che coinvolge tutto il corpo, e se questa catena non è completamente libera ed elastica, in alcuni punti (in questo caso il gomito) può andare in tensione, infiammandosi.
In questo caso a poco servono le terapie locali come massaggi o creme antinfiammatori, bisogna valutare tutta la catena, trovare e risolvere tutti i suoi punti bloccati. 

Epicondilite e tutore al gomito

epicondilite-osteopatiaChiudiamo spendendo due parole per il tutore che spesso si usa in caso di epicondilite. Quel tutore ha lo scopo di ridurre il carico sul tendine infiammato, riducendo così il dolore. Si tratta di un supporto utile, ma da usare con cautela: se venisse infatti tenuto per troppo tempo, porterebbe ad un indebolimento dei muscoli maggiore, che quindi al primo sforzo senza tutore, si infiammerebbero ancora di più. L’uso del tutore è utile in caso di sforzi, solo se si stanno facendo anche le sedute per risolvere il problema. 

Epicondilite, come risolvere

Se il dolore compare in seguito ad uno sforzo eccessivo, si può attendere qualche giorno per vedere se il dolore passa da solo. In questi casi conviene tenere il braccio a riposo, usare il tutore per qualche giorno, ed eventualmente applicare qualche pomata a base di arnica per aiutare a sfiammare.

Se invece il dolore dura oltre 7 giorni, allora conviene rivolgersi ad un osteopata per riuscire a spegnere l’infiammazione ed il dolore in poco tempo. Aspettare ulteriormente in questi casi potrebbe portare ad una condizione di infiammazione cronica, che richiederebbe molti più trattamenti o farmaci per poter essere risolta!

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Francesco Marcheselli
Scritto da Francesco Marcheselli