Osteopata Firenze


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Il dolore alla spalla è un problema molto diffuso, alle volte alla base c’è un trauma, altre volte invece il dolore nasce spontaneamente, senza cause apparenti, ma portando grosse limitazioni e fastidi.
Un classico segno che c’è qualcosa che non funziona correttamente è quando il dolore alla spalla si presenta quando si alza il braccio, oppure quando si deve indossare la giacca, chiedendo quindi movimenti “estremi”.  Il dolore alla spalla però si può presentare anche a riposo, come per esempio alla notte, o peggiorare da sdraiato. Spesso può coinvolgere anche i muscoli del collo, o nel tempo portare a contratture alle scapole o alla schiena. 

Dolore alla Spalla: come Risolvere?

La spalla è un’articolazione complessa, che deve essere stabile ma allo stesso tempo garantire ampi movimenti nello spazio. Per poter assicurare stabilità e mobilità, si affida ad una grande quantità di muscoli, che partono da tutta la schiena per arrivare sulla spalla. dolore-alla-spalla-osteopatia
Se allarghiamo quindi il nostro sguardo, si può subito notare come il dolore, in un certo punto, o ad un certo movimento, altro non sia che la punta dell’iceberg. 

Per fare una valutazione corretta di quel dolore, e capire come risolverlo, bisogna necessariamente fare una valutazione di tutto il corpo del paziente! Le tensioni muscolari infatti possono nascere anche da ridotta mobilità della gabbia toracica, o da una zona lombare particolarmente rigida.
I muscoli che nascono da quelle strutture ossee infatti arriveranno sulla spalla già in tensione, alterando la perfetta armonia del movimento articolare, e causando dolore. 

Seguendo questo ragionamento, è chiaro come quindi l’assunzione di farmaci antidolorifici o antinfiammatori sia un modo per spegnere (temporaneamente) il senso del dolore, rendendo però così difficile capire l’origine del problema, e la sua risoluzione. 

Periartrite, Reumatismi, Tendiniti…cosa c’è di vero?

Spesso la prima cosa che si fa quando si soffre di dolore alla spalla da un po’ di tempo, è un esame per “vedere” dentro la spalla cosa c’è che non va. Ecografia o lastra sono quelli più gettonati, perchè meno invasivi ed a costi più ridotti. Spesso, sopratutto dopo una certa età, è quasi scontato trovare un po’ di infiammazione (altrimenti non darebbe dolore, no?) o una qualche lesione ad un tendine.
Ma se cerchiamo di scavare un po’ sotto la punta del famoso iceberg, possiamo anche supporre che quella lesione “cronica” fosse lì ancora prima della comparsa del dolore, bisognerà tenerne conto per arrivare ad una soluzione, ma molte volte è troppo semplicistico dare TUTTA la colpa ad un singolo, povero tendine. 

Dolore alla Spalla: l’approccio dell’osteopata

dolore-alla-spalla-osteopatiaSe con un dolore alla spalla vi approcciate a delle cure di osteopatia, la cosa importante è che vengano valutati diversi distretti corporei, e non “solo” la spalla. 

Cervicale, gabbia toracica, colonna vertebrale, ma anche la parte viscerale, che con le sue correlazioni interne può compromettere la mobilità della spalla!

Dopo aver valutato quali distretti sono responsabili delle tensioni che arrivano alla spalla, il trattamento si concentrerà su quelli maggiormente compromessi, per ristabilire da subito un principio di equilibrio. I benefici possono essere anche immediati se la situazione non è troppo compromessa.
Contemporaneamente al lavoro sulle cause, l’osteopata se lo ritiene necessario potrà fare anche un lavoro sulla spalla, sul sintomo, per liberarla da tensioni che si sono instaurate nei mesi, ancora prima che comparisse il dolore. 

Solo una valutazione accurata e globale è in grado di andare a rompere l’iceberg che causa il dolore, e recuperare così la mobilità della spalla. Un approccio basato solo sulla punta di questo iceberg potrà solamente scalfirlo.
Se vuoi saperne di più, leggi anche come funziona una visita osteopatica o come lavora un’osteopata!

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epicondilite-osteopatiaL’epicondilite è una condizione di infiammazione di muscoli e tendini dell’avambraccio che può avere diverse origini, ma che bisogna curare appena compare, senza trascurarla, per evitare che diventi cronica. 

Epicondilite: qual è la causa?

I muscoli che si infiammano in un’epicondilite sono i muscoli che nascono dal gomito, scendono lungo l’avambraccio, e arrivano al polso ed alla mano. Questo è il motivo per cui spesso questo fastidio può comparire dopo un’attività manuale importante. I casi più frequenti sono per esempio il giardinaggio saltuario (si fanno sforzi a cui non si è abituati) oppure attività lavorative che possono predisporre, come idraulico, meccanico, o muratore. Il dolore si presenterà a sollevare oggetti, o stringere forte la mano, nei casi più gravi può comparire dolore anche muovendo la spalla. 

tunnel-carpaleDolore al polso o alla mano.
Formicolio di una parte della mano, spesso notturna.
Gonfiore alla mano.
Alterazioni temporanee della sensibilità alla mano.

Questi quattro, comunissimi sintomi, fanno scattare spesso la preoccupazione nelle persone, e visto che le mani sono un bene prezioso, subito scatta l’allarmismo. 

Ma tranquilli, non è tunnel carpale!

Sintomi e cura di questa sconosciuta.

lesione-cuffia-dei-rotatoriOggetto misterioso riguardante la spalla, la cuffia dei rotatori è sempre la principale indiziata quando si accusa un dolore alla spalla.
La spalla è l’articolazione con più libertà di movimento che il corpo umano possiede. Per potersi muovere così tanto è raggiunta da molti muscoli che ne garantiscono stabilità e mobilità.
Come un burattino appeso a molti fili, se uno di questi si rompe o si annoda, il movimento del burattino non sarà più fluido ed armonico come prima.

Ma cosa è esattamente la cuffia dei rotatori? e cosa succede se si lesiona davvero? Cerchiamo di capirlo insieme!

 

epicondiliteCosa fare se il dolore non passa con il solito antinfiammatorio?

Può capitare a tutti di avere da tempo od ogni tanto un dolore al polso inspiegabile. Anche il famoso “gomito del tennista”, in termine tecnico epicondilite, può venire fuori senza un apparente motivo; nessuna paura, antidolorifico e passa la paura! Certo…ma poi che fare se torna il dolore?