Osteopata Firenze


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mal-di-schienaIn questi giorni di festa, da metà Dicembre ad ora, ho ricevuto parecchie chiamate da parte di pazienti che erano rimasti bloccati con la schiena..Ho subito pensato, “curioso, proprio sotto Natale?”
Poi, andando a valutare i singoli casi, l’intuizione ha lasciato spazio alla conferma: persone e storie diverse, casi diversi, ma quasi tutte con un minimo comune denominatore: un affaticamento della sfera viscerale.

Per dirla in parole povere, stomaco, fegato, intestino, reni, erano, chi più, chi meno, affaticati dalle abbuffate natalizie.

Ma cosa c’entra questo con il mal di schiena? In fondo tutti quelli che conosco si sono abbuffati a Natale…

Si, è vero, però è lo stesso principio per cui, salendo su un autobus in cui c’è una persona col raffreddore, non tutti scendono alla fermata ammalati. Conta molto il livello di salute iniziale, e altri fattori che magari possono aver predisposto già la schiena a lavorare male.

Una schiena che già adoperava delle posture scorrette, ha trovato nelle abbuffate natalizie un semplice fattore scatenante per iniziare a lamentare dolore, fino al bloccarsi con un semplice, banale, movimento.

Ma come possono gli organi interni far venire mal di schiena, o addirittura bloccarla?

 

lombalgiaIl mal di schiena è una condizione comune tra le persone: alcune lo associano spontaneamente ad un movimento od uno sforzo, altri invece, non trovando una spiegazione apparentemente valida, si chiedono, e spesso mi chiedono:

DA COSA DIPENDE IL MIO MAL DI SCHIENA?

I motivi per il quale si presenta un mal di schiena sono moltissimi, alcuni evidenti, magari collegati ad un trauma od un movimento errato, altri più subdoli, apparentemente inspiegabili, e sono anche i più difficili da risolvere. 
Si possono applicare cerotti medicati, si possono prendere antinfiammatori vari, il dolore può andare meglio per un po’, ma poi ritorna a infastidire le azioni di tutti i giorni senza pietà.
Un possibile attore protagonista del vostro mal di schiena potrebbe essere il diaframma:

COS’E’ IL DIAFRAMMA? E COME FUNZIONA?

Il diaframma è un muscolo: il suo compito è quello di eseguire la respirazione anche quando non ci facciamo caso, attivandosi autonomamente. Lo conoscono bene i cantanti, chi si occupa di danza, o anche di alcuni sport, perchè lavorando sul diaframma si può migliorare la performance.

esercizi-mal-di-schiena

Il mal di schiena è un problema che affligge tante persone e si sta diffondendo sempre di più, complice anche uno stile di vita a volte un po’ troppo sedentario.

A causa del dolore molti cercano un rimedio che sia efficace e rapido al tempo stesso, rischiando però a volte a cadere in trappole architettate su misura.
Per il mal di schiena non esistono purtroppo rimedi miracolosi come quelli in TV dove torni a ballare dopo una semplice compressa, ma sicuramente, se la schiena è il vostro punto debole potete sfruttare questi semplici esercizi (alla portata di tutti) che si possono fare sia per prevenire, che per migliorare una situazione di malessere.

Come dico sempre, la soluzione per il mal di schiena è una visita dall’osteopata che aiuti a capire la causa del problema, tuttavia, un po’ di esercizi non fanno mai male!

Esercizi mal di schiena; come gestire il dolore e prevenirlo

Sono sempre di più gli studi scientifici che stanno dimostrando l’efficacia di semplici esercizi per prevenire o gestire un “semplice” mal di schiena: certe situazioni partono come banali e si possono gestire facilmente, ma queste stesse situazioni, se trascurate, possono arrivare a necessitare di costose e impegnative terapie: la prevenzione è fondamentale!
Il termine “mal di schiena” vuol dire un sacco di cose: può significare semplice rigidità, e allora questi esercizi sono un ottimo rimedio, oppure può significare qualcosa di più complesso, che a volte necessita anche della supervisione del medico!

“La mente non è un vaso da riempire ma un fuoco da accendere” (Plutarco)

relazione-terapeuticaOgni volta che un paziente entra nel mio studio la cosa più importante che devo fare è sgomberare la mia mente: è fondamentale per me poter consentire che esigenze e particolarità del paziente vengano fuori, tutte insieme o piano piano.
gni paziente entra da quella porta con delle aspettative diverse, con un dolore diverso, con una storia diversa: il più grande errore che potrei fare sarebbe quello di dire: “ho già capito tutto”.
Anche la ricerca scientifica in medicina, strumento di studio più importante presente al giorno d’oggi, dopo aver raccolto dati su dati con campioni sempre maggiori, si sta rendendo conto che la persona non può essere ridotta ad un numero, avulsa dal suo contesto.

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