Osteopata Firenze


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Via Masaccio, 235 Firenze
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osteopatia-infiammazioneOgni volta che si cade battendo un ginocchio si assiste ad un fenomeno antico e naturale del nostro corpo, con funzione protettiva, chiamata infiammazione. In questo breve articolo capiremo meglio cos’è l’infiammazione, e perché l’osteopatia può essere utile per prevenire dolori o le problematiche posturali.

Che cos’è l’infiammazione?

L’infiammazione è un processo spontaneo del corpo che serve a proteggerci: mediante segnali chimici e fisici si scatenano delle reazioni nella sede dell’infiammazione con lo scopo di portare gli elementi necessari per la guarigione. È come se di fronte ad un problema, che sia di natura esterna (infezione) o di natura interna (cellule morte in seguito ad un colpo ricevuto) il corpo per disfarsene accendesse un fuoco. Questo fuoco, l’infiammazione, è fisiologica e non va stroncata sul nascere, altrimenti non riuscirebbe a fare il proprio lavoro di pulizia. Il processo infiammatorio conosce poi dei meccanismi di autoregolazione, secondo i quali, una volta terminata la minaccia, ristabilisce la salute e spegne gli incendi appiccati.

 Che cos’è l’infiammazione cronica silente e cosa c’entra l’osteopatia?

osteopata-mani-potereL’osteopatia è una medicina manuale, ovvero basata su una valutazione ed un trattamento che si esegue esclusivamente con le mani.

Vi siete mai chiesti come funziona una seduta di osteopatia, e come faccia l’osteopata a fare tutto con le mani?

È vero, all’inizio della seduta ovviamente c’è una raccolta dati, poi c’è un’osservazione della postura, ma tutto questo serve più che altro per farsi un’idea di quello che potrebbe essere il problema: l’ultima parola infatti è affidata alle mani ed alla palpazione.
Ovviamente questa è un’arma a doppio taglio per il professionista, che come un vero artigiano deve essere bravo a usare il suo strumento, le sue mani, altrimenti i risultati non saranno soddisfacenti.

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A tutti, chi più e chi meno, sarà capitato di tornare a casa dal lavoro con il mal di schiena. Spesso si pensa che i lavori con un’intensa attività fisica siano più propensi a generare il mal di schiena, ma quasi sempre i pazienti che ricevo nel mio Studio di Osteopatia a Firenze sono invece manager d’azienda o imprenditori abituati a stare in ufficio, seduti per ben 8-10 ore sulla sedia davanti al pc. Se anche tu sei nella stessa loro situazione, sei arrivato nel posto giusto!

6 modi per per evitare il mal di schiena da ufficio.

Ecco come poter evitare fin da subito il mal di schiena da ufficio con 6 semplici accorgimenti che ti possono aiutare a non forzare troppo la schiena.

Una delle domande più frequenti che ricevo come Osteopata è relativa a Cosa cura l’osteopatia. Se è anche la domanda che ti sei fatto sappi che non è corretta. Dovresti porti la seguente domanda: Di cosa si cura l’osteopatia.

Ah prima di darti una risposta, se non mi conosci ti insersisco qui una mia presentazione come Osteopata a Firenze.

E’ importante sottolineare che l’osteopatia non ha finalità di cura. Davanti a problemi muscolari o alle articolazioni (strappi muscolari, artrosi, ernie del disco..) l’osteopata non cura queste situazioni. Questo ovviamente non vuol dire che non se ne possa occupare. A differenza di altre discipline, infatti, l’Osteopatia punta a favorire il processo di autoguarigione del corpo.

Ecco quindi Cosa Cura l’Osteopatia.

Tutti abbiamo sperimentato le nostre capacità di guarire spontaneamente da un raffreddore, da una distorsione alla caviglia, da un mal di testa. Bene, lo scopo dell’Osteopata è quello di far sì che questo processo avvenga più velocemente, con un minor impiego di farmaci, e prevenendo tali malesseri.

osteopataVuoi diventare Osteopata e ti stai orientando nella scelta delle Scuole di Osteopatia?  Avrei sempre desiderato che qualcuno mi dicesse Come Diventare Osteopata. Oggi, in seguito all’esperienza di questi anni posso aiutarti a fare la scelta giusta.

Prima di iniziare però ti invito a leggere Cosa cura l’Osteopata, o meglio di cosa si cura l’osteopata, poichè lo scopo dell’osteopata non è quello di curare delle patologie, bensì di aiutare il corpo del paziente nel processo di auto guarigione.

Pronto a scoprire Come Diventare Osteopata?

Al giorno d’oggi diventare osteopata, è molto semplice a causa di un vuoto legislativo. Basta un breve corso, un attestato stampato in copisteria ed anche tu puoi diventare un Osteopata. Diventare Osteopata significa curare pazienti che affidano alle tue mani la loro salute per una migliore qualità della vita. Ti posso assicurare che loro non vengono da te per il tuo titolo di studio o per le tue sole competenze tecniche. Per la mia esperienza i pazienti giudicano soprattutto l’approccio e la competenza del terapista dal punto di vista umano e professionale. Solo una scuola seria è in grado di darti quel bagaglio di esperienza e scienza che permette di fare il salto di qualità. L’osteopatia non è solo un insieme di tecniche, bensì una disciplina che solo studiandola a fondo la si può applicare con scienza e coscienza.

Se vuoi capire cosa intendo puoi leggere qualcosa qui nel mio modo di fare Osteopatia.

blackbirdNel giardino di mio nonno, circondato da varie siepi ed alberi, spicca alto un grande Ciliegio.
Dopo l’esplosione di fiori bianchi a cavallo tra marzo ed aprile, giunge finalmente il tempo delle tanto amate ciliegie.
Mio nonno era solito coprire con una grande rete il ciliegio per salvare i succosi frutti dai merli, che appostati, ed in sorvolo, tentavano di trovare un pertugio per poter nutrirsi delle prime ciliegie della stagione.
Quest’anno la protezione dell’albero è passata a mio padre, il quale ha deciso di non mettere la rete, reputandola inutile, tanto i merli in qualche modo entravano lo stesso.

Questa decisione mi ha permesso di godere di uno spettacolo nuovo ed insolito: decine di merli ed altri tipi di uccelli che banchettavano con quelle che avrebbero dovuto essere le “nostre” ciliegie. Senza competizione, gliele abbiamo lasciate.
Abbiamo perso qualche ciliegia, ma abbiamo goduto di una bellezza tanto delicata quanto dimenticata.

Noi pensiamo di poter dominare e confinare la natura alle nostre regole, ma è proprio nel momento in cui decidiamo di lasciarla esprimere che ne possiamo osservare l’immensa bellezza: ogni cosa è al suo posto, ogni cosa ha un suo senso, e una semplice ciliegia, sfiziosa per l’uomo, è lauto pasto per gli uccelli, che così popolano il giardino coi loro canti e sorvoli.

Questo aneddoto mi ha portato a riflettere molto sulla mia professione e sul mio ruolo nei confronti dei miei pazienti. 

INFORTUNIO-SPORTIVOCome gestire un infortunio ad un muscolo od un articolazione è un tema che da sempre divide le piazze: nella mia breve e disastrosa carriera sportiva ho potuto sentire di tutto in campo in presenza di un povero infortunato!
Improvvisamente dal nulla viene fuori quello che sa tutto di infortuni “perchè mi è successo mille volte” oppure quello che “l’ho visto fare in tv!” mettendo le mani sul malcapitato di turno che si trova impossibilitato a scappare (per sua sfortuna).

Ma come si gestisce davvero un infortunio sportivo?

Nella mia carriera lavorativa ho avuto occasione di lavorare anche sul campo, ecco quindi che vi posso riassumere brevemente alcuni semplici consigli per una gestione fai-da-te più adeguata, per evitare di peggiorare la situazione del malcapitato infortunato!

mal-di-schienaIn questi giorni di festa, da metà Dicembre ad ora, ho ricevuto parecchie chiamate da parte di pazienti che erano rimasti bloccati con la schiena..Ho subito pensato, “curioso, proprio sotto Natale?”
Poi, andando a valutare i singoli casi, l’intuizione ha lasciato spazio alla conferma: persone e storie diverse, casi diversi, ma quasi tutte con un minimo comune denominatore: un affaticamento della sfera viscerale.

Per dirla in parole povere, stomaco, fegato, intestino, reni, erano, chi più, chi meno, affaticati dalle abbuffate natalizie.

Ma cosa c’entra questo con il mal di schiena? In fondo tutti quelli che conosco si sono abbuffati a Natale…

Si, è vero, però è lo stesso principio per cui, salendo su un autobus in cui c’è una persona col raffreddore, non tutti scendono alla fermata ammalati. Conta molto il livello di salute iniziale, e altri fattori che magari possono aver predisposto già la schiena a lavorare male.

Una schiena che già adoperava delle posture scorrette, ha trovato nelle abbuffate natalizie un semplice fattore scatenante per iniziare a lamentare dolore, fino al bloccarsi con un semplice, banale, movimento.

Ma come possono gli organi interni far venire mal di schiena, o addirittura bloccarla?

fisioterapista

Avete mai provato a cercare un rimedio ad un vostro dolore su internet?
Avete mai trovato una soluzione che fosse efficace davvero?
Avete poi mai messo in pratica quello che avete letto?
Forse si, Forse no.
D’altra parte, oggi come oggi, appena abbiamo un problema, il primo istinto è quello di chiedere a Google la soluzione. Lo facciamo tutti, lo faccio anche io.
Ma ciò che si trova, è davvero efficace?
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lombalgiaIl mal di schiena è una condizione comune tra le persone: alcune lo associano spontaneamente ad un movimento od uno sforzo, altri invece, non trovando una spiegazione apparentemente valida, si chiedono, e spesso mi chiedono:

DA COSA DIPENDE IL MIO MAL DI SCHIENA?

I motivi per il quale si presenta un mal di schiena sono moltissimi, alcuni evidenti, magari collegati ad un trauma od un movimento errato, altri più subdoli, apparentemente inspiegabili, e sono anche i più difficili da risolvere. 
Si possono applicare cerotti medicati, si possono prendere antinfiammatori vari, il dolore può andare meglio per un po’, ma poi ritorna a infastidire le azioni di tutti i giorni senza pietà.
Un possibile attore protagonista del vostro mal di schiena potrebbe essere il diaframma:

COS’E’ IL DIAFRAMMA? E COME FUNZIONA?

Il diaframma è un muscolo: il suo compito è quello di eseguire la respirazione anche quando non ci facciamo caso, attivandosi autonomamente. Lo conoscono bene i cantanti, chi si occupa di danza, o anche di alcuni sport, perchè lavorando sul diaframma si può migliorare la performance.

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