Osteopata Firenze


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Via Masaccio, 235 Firenze
Via Ungheria, 32 Firenze
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osteopata-firenzeQuesta è una domanda che può venire facilmente in mente a molte persone, un dubbio che si aggiunge ad altri legittimi, come per esempio: “Cosa cura l’osteopata?”, ma anche “Perchè andare dall’osteopata?”
Con questo breve articolo cercherò di risolvere qualcuno di questi dubbi, sperando di poterti essere d’aiuto!

Cosa Cura l’Osteopata?

L’osteopata lavora esclusivamente con le mani, con tecniche manuali che hanno come obiettivo quello di ristabilire il giusto livello di tensione di muscoli, tendini, del tessuto connettivo, e dei fluidi.
Ecco che quindi io, come osteopata a Firenze, mi occupo per una grande fetta del mio lavoro, di curare problematiche come il mal di schiena, il dolore cervicale, ma anche dolori agli arti come una tallonite o un’epicondilite. Queste sono infatti tutte situazioni dove una tensione scorretta del corpo porta a delle conseguenze dolorose od a infiammazione, che sia cronica o acuta.

mal-di-schiena-ufficioPronti, partenza, via! Se tra i buoni propositi dell’inizio delle attività di Settembre c’è anche quello di non soffrire più di mal di schiena in ufficio, questo articolo fa al caso tuo!

Stare seduti tante ore di fila, che sia in auto, che sia in ufficio, o in biblioteca a studiare, è deleterio per la schiena, ma anche per tutto il tuo corpo.

“stare seduti è il nuovo fumare”.

Una ricerca pubblicata nel 2017 ha monitorato 8.000 lavoratori, constatando che il gruppo di lavoratori con abitudini più sedentari, aveva un maggior rischio di morte improvvisa nel tempo.

La cosa sembra grave, in realtà lo è, però il fatto che non sia un rischio imminente (per fortuna) può portarti a sottovalutare il rischio (proprio come per il fumo), anche se questa abitudine è associata a tanti altri piccoli disturbi fastidiosi, come il mal di schiena, la rigidità alle gambe, disturbi intestinali o dolore alla cervicale.

osteopatia-cefaleaQuando parliamo di mal di testa parliamo di un disturbo molto diffuso, che colpisce milioni di persone in Italia ogni anno.
Un’indagine del 2014 mostra che 19 milioni di italiani soffrono di un mal di testa “gestibile” mentre per 4 milioni il mal di testa ha caratteristiche disabilitanti!
Una dato incredibile è quello legato alla spesa che deve sostenere chi ne soffre: ogni emicranico spende in media 852€ l’anno per combatterla, di cui la metà (425€!!) per i farmaci!
In questi casi l’osteopatia può essere molto d’aiuto, limitando la spesa economica, e gli effetti collaterali legati al trattamento farmacologico! 

Parlando di osteopatia e mal di testa possiamo parlare principalmente di due forme molto comuni: l’emicrania (con o senza aura), e la cefalea muscolo-tensiva. Questi due tipi di mal di testa hanno origini diverse tra loro, ma entrambe possono giovare del trattamento osteopatico. 

mal-di-schienaOgni mal di schiena è diverso

Nel mio ambulatorio di osteopatia a Firenze ho avuto occasione di vedere davvero tante persone che lamentano mal di schiena.
Come ogni prima visita che si rispetti, occorre fare molte domande al paziente per riuscire a capire e decifrare la natura del dolore, e a volte la soluzione si nasconde nei dettagli.

Questo genere di approccio mi ha consentito di toccare con mano una grande verità: i mal di schiena non sono tutti uguali.
Solitamente i pazienti tendono giustamente a distinguere i vari mal di schiena in base alla regione colpita: 

mal-di-schiena“A me fa male la parte bassa”
“No, a me fa male la parte alta”

Ma questi due mal di schiena, diversi come regione, non per forza devono essere diversi anche come causa..

“A me fa male al mattino, appena mi sveglio”
“Anche a me!”

Ecco che iniziano a delinearsi dei dettagli interessanti, ma cerchiamo di capire meglio a cosa mi riferisco.

osteopatia-relazione“Ha detto che se continua così dovrò operarmi”
“Ha detto che è una calcificazione”
“Ha detto che ho la schiena di un settantenne”
“Mi ha scrocchiato tutto ma non ho capito perché”

Alcune delle informazioni che i medici danno ai pazienti possono inavvertitamente amplificare i sintomi ed i dolori dei loro pazienti. Questo principio va ben compreso dai medici per poter assicurare una buona gestione del paziente e del percorso di cura”
Inizia così un articolo pubblicato nel 2017 sul Journal of the American Medical Association.

Nello specifico questo articolo si rivolge al rapporto medico-paziente, ma il parallelismo col rapporto terapista-paziente credo possa essere immediato.
Spesso ricevo in studio pazienti che sono prima stati a consultare altri professionisti. Alcune volte mi riportano come sono andati i precedenti colloqui e trattamenti, ed io li ascolto attentamente durante i loro racconti.
Quello che loro mi riportano spesso sono racconti, frasi, parole, che possono essere la realtà filtrata dalle ansie e preoccupazioni del paziente, oppure la realtà riportata con le conoscenze tecniche del paziente stesso.

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osteopatia-infiammazioneOgni volta che si cade battendo un ginocchio si assiste ad un fenomeno antico e naturale del nostro corpo, con funzione protettiva, chiamata infiammazione. In questo breve articolo capiremo meglio cos’è l’infiammazione, e perché l’osteopatia può essere utile per prevenire dolori o le problematiche posturali.

Che cos’è l’infiammazione?

L’infiammazione è un processo spontaneo del corpo che serve a proteggerci: mediante segnali chimici e fisici si scatenano delle reazioni nella sede dell’infiammazione con lo scopo di portare gli elementi necessari per la guarigione. È come se di fronte ad un problema, che sia di natura esterna (infezione) o di natura interna (cellule morte in seguito ad un colpo ricevuto) il corpo per disfarsene accendesse un fuoco. Questo fuoco, l’infiammazione, è fisiologica e non va stroncata sul nascere, altrimenti non riuscirebbe a fare il proprio lavoro di pulizia. Il processo infiammatorio conosce poi dei meccanismi di autoregolazione, secondo i quali, una volta terminata la minaccia, ristabilisce la salute e spegne gli incendi appiccati.

 Che cos’è l’infiammazione cronica silente e cosa c’entra l’osteopatia?

osteopata-mani-potereL’osteopatia è una medicina manuale, ovvero basata su una valutazione ed un trattamento che si esegue esclusivamente con le mani.

Vi siete mai chiesti come funziona una seduta di osteopatia, e come faccia l’osteopata a fare tutto con le mani?

È vero, all’inizio della seduta ovviamente c’è una raccolta dati, poi c’è un’osservazione della postura, ma tutto questo serve più che altro per farsi un’idea di quello che potrebbe essere il problema: l’ultima parola infatti è affidata alle mani ed alla palpazione.
Ovviamente questa è un’arma a doppio taglio per il professionista, che come un vero artigiano deve essere bravo a usare il suo strumento, le sue mani, altrimenti i risultati non saranno soddisfacenti.

Una delle domande più frequenti che ricevo come Osteopata è relativa a Cosa cura l’osteopatia. Se è anche la domanda che ti sei fatto sappi che non è corretta. Dovresti porti la seguente domanda: Di cosa si cura l’osteopatia.

Ah prima di darti una risposta, se non mi conosci ti insersisco qui una mia presentazione come Osteopata a Firenze.

E’ importante sottolineare che l’osteopatia non ha finalità di cura. Davanti a problemi muscolari o alle articolazioni (strappi muscolari, artrosi, ernie del disco..) l’osteopata non cura queste situazioni. Questo ovviamente non vuol dire che non se ne possa occupare. A differenza di altre discipline, infatti, l’Osteopatia punta a favorire il processo di autoguarigione del corpo.

Ecco quindi Cosa Cura l’Osteopatia.

Tutti abbiamo sperimentato le nostre capacità di guarire spontaneamente da un raffreddore, da una distorsione alla caviglia, da un mal di testa. Bene, lo scopo dell’Osteopata è quello di far sì che questo processo avvenga più velocemente, con un minor impiego di farmaci, e prevenendo tali malesseri.

osteopataVuoi diventare Osteopata e ti stai orientando nella scelta delle Scuole di Osteopatia?  Avrei sempre desiderato che qualcuno mi dicesse Come Diventare Osteopata. Oggi, in seguito all’esperienza di questi anni posso aiutarti a fare la scelta giusta.

Prima di iniziare però ti invito a leggere Cosa cura l’Osteopata, o meglio di cosa si cura l’osteopata, poichè lo scopo dell’osteopata non è quello di curare delle patologie, bensì di aiutare il corpo del paziente nel processo di auto guarigione.

Pronto a scoprire Come Diventare Osteopata?

Al giorno d’oggi diventare osteopata, è molto semplice a causa di un vuoto legislativo. Basta un breve corso, un attestato stampato in copisteria ed anche tu puoi diventare un Osteopata. Diventare Osteopata significa curare pazienti che affidano alle tue mani la loro salute per una migliore qualità della vita. Ti posso assicurare che loro non vengono da te per il tuo titolo di studio o per le tue sole competenze tecniche. Per la mia esperienza i pazienti giudicano soprattutto l’approccio e la competenza del terapista dal punto di vista umano e professionale. Solo una scuola seria è in grado di darti quel bagaglio di esperienza e scienza che permette di fare il salto di qualità. L’osteopatia non è solo un insieme di tecniche, bensì una disciplina che solo studiandola a fondo la si può applicare con scienza e coscienza.

Se vuoi capire cosa intendo puoi leggere qualcosa qui nel mio modo di fare Osteopatia.

blackbirdNel giardino di mio nonno, circondato da varie siepi ed alberi, spicca alto un grande Ciliegio.
Dopo l’esplosione di fiori bianchi a cavallo tra marzo ed aprile, giunge finalmente il tempo delle tanto amate ciliegie.
Mio nonno era solito coprire con una grande rete il ciliegio per salvare i succosi frutti dai merli, che appostati, ed in sorvolo, tentavano di trovare un pertugio per poter nutrirsi delle prime ciliegie della stagione.
Quest’anno la protezione dell’albero è passata a mio padre, il quale ha deciso di non mettere la rete, reputandola inutile, tanto i merli in qualche modo entravano lo stesso.

Questa decisione mi ha permesso di godere di uno spettacolo nuovo ed insolito: decine di merli ed altri tipi di uccelli che banchettavano con quelle che avrebbero dovuto essere le “nostre” ciliegie. Senza competizione, gliele abbiamo lasciate.
Abbiamo perso qualche ciliegia, ma abbiamo goduto di una bellezza tanto delicata quanto dimenticata.

Noi pensiamo di poter dominare e confinare la natura alle nostre regole, ma è proprio nel momento in cui decidiamo di lasciarla esprimere che ne possiamo osservare l’immensa bellezza: ogni cosa è al suo posto, ogni cosa ha un suo senso, e una semplice ciliegia, sfiziosa per l’uomo, è lauto pasto per gli uccelli, che così popolano il giardino coi loro canti e sorvoli.

Questo aneddoto mi ha portato a riflettere molto sulla mia professione e sul mio ruolo nei confronti dei miei pazienti. 

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